Perché il cielo è di tutti e la terra no?

15,00

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Descrizione

Perché il cielo è di tutti e la terra no?
a cura di/edited by Giuseppe Stampone
ed. Viaindustriae publishing coedito con/copublished with CIAC
stampa a colori/color printing, 128 pp., 21×12 cm, it/en
ISBN 978-88-97753-40-7
15.00 €

IT_
Catalogo della mostra Perché il cielo è di tutti e la terra no?, presso il CIAC di Foligno, 24 marzo – 30 settembre 2018, a cura di Italo Tomassoni, Giacinto di Pietrantonio, Giancarlo Partenzi. La mostra Perché il cielo è di tutti e la terra no? di Giuseppe Stamponeospitata dal CIAC Centro Italiano Arte Contemporanea di Foligno dal 24 marzo al 30 settembrepresenta la produzione recente dell’artista con diversi suoi lavori legati ad alcuni temi-chiave che va sviluppando da tempo: la dilatazione e la riappropriazione del proprio tempo intimo, tramite disegni stratificati, eseguiti con la penna BIC in nero, rosso e blu, di immagini iconiche prese dal web e rielaborate in pezzi unici in un processo di ribellione alla dittatura dello spazio-tempo frenetico in cui tutti siamo immersi; la reinterpretazione di quadri storici in chiave contemporaneacon la denuncia del fenomeno migratorio e della estrema povertà di grandi fasce della popolazione mondiale; la battaglia per una educazione globale,attraverso mappe, guide turistiche e abecedari, che invitano a riflettere su temi attuali come le migrazioni, le risorse idriche, le guerre.

EN_
Catalogue of the exhibition Perché il cielo è di tutti e la terra no?, CIAC, Foligno, 24th march – 30th september 2018, curated by Italo Tomassoni, Giacinto di Pietrantonio, Giancarlo Partenzi. The exhibition presents the artist’s recent production with several of his works related to some key themes that has been developing for some time: the dilation and re-appropriation of his intimate time, through layered drawings, executed with the BIC pen in black, red and blue, of iconic images taken from the web and reworked into unique pieces in a process of rebellion against the dictatorship of the frenetic space-time in which we are all immersed; the reinterpretation of historical paintings in a contemporary key with the denunciation of the migratory phenomenon and the extreme poverty of large sections of the world population; the battle for global education, through maps, tourist guides and abecedarians, which invite us to reflect on current topics such as migration, water resources, wars.