Sportification. Eurovisions, Performativity and Playgrounds

Sportification. Eurovisions, Performativity and Playgrounds

Sportification. Eurovisions, Performativity and Playgrounds

Aa.Vv., 2017

ed. Viaindustriae publishing

colors & b/w | pp. 600 | price 35,00 € | english / italian

ISBN 978-88-97753-29-2

E_
Sportification is a series of research, cultural and artistic actions that fuel Sportification, Eurovisions, Performativity and Playgrounds. It is an interdisciplinary research focused on the analysis of the subject of sport, agonism and play today. Paris has been the starting point for this route that connects several European cities in relation to the specific urban landscape and the various playgrounds and surveys. The basis of the work is a series of texts / essays by experts and curators inspired by a vast archive of pictures and videos of the famous TV show No Limits / Jeux Sans Frontieres / Spiel Onhe Grenzen / It’s a Knockout, which is the master guide of Book, a “true” archeology of playful play from the days of picturesque villages, to the Eurovision, to the post-political era of the European Community. The project that rides the utopia of a “playful and light” society underlines the work of “sportivizzazione” of the social body and the extreme politicization of sport in Europe. The series of artistic interventions in various playgrounds have prepared the theoretical ground for the publication combining a wide categorization of artistic performances (section 2 / Performativity) compared to the popular television show public show. The first section (Eurovisions) is composed of a rich, multicolored and paradoxical iconographic piece of Eurovision games without frontiers born with the political support of Charles De Gaulle on the co-operation axis between Italy and France. The book also contains in the third part (Playgrounds) various projects applied to the various “sites” that measure theory with artistic practice. To close a visual bibliography with many documents from private and public archives such as the Library of the Charles De Gaulle Foundation, which speak of “European Village”, the naive collective utopia of a unified state of play and sport democracy. The Games without Borders, in fact, were born from the will to integrate and disprove Europe that had just overcome the great world conflicts.

I_
Sportification è una serie di ricerche, azioni culturali e artistiche che alimentano la pubblicazione  Sportification, eurovisions, performativity and playgrounds. Si tratta di una ricerca interdisciplinare incentrata sull’analisi del tema dello sport, l’agonismo e il gioco al giorno d’oggi.
Parigi è stato il punto di partenza di questo percorso che collega diverse città europee in relazione con lo specifico paesaggio urbano e i diversi campi da gioco e di indagine.
La base del lavoro sono una serie di testi/saggi di esperti e curatori  ispirati da un vasto archivio di immagini e video del famoso show televisivo Giochi Senza Frontiere / Jeux Sans Frontieres / Spiel Onhe Grenzen / It’s a Knockout, che constituisce la guida master del libro, una “vera” archeologia della performance ludica dai tempi dei villaggi pittoreschi, all’Eurovisione, all’era post-politica della Comunità Europea. Il progetto che cavalca l’utopia di una società “giocosa e leggera” sottolinea l’opera di “sportivizzazione” del corpo sociale e l’estrema politicizzazione dello sport in Europa.
La serie di interventi artistici in vari campi da gioco hanno preparato il terreno teorico per la pubblicazione che unisce una vasta categorizzazione di performance artistiche (sezione 2 / Performativity) comparate alla scena televisiva popolare dello spettacolo pubblico. La prima sezione (Eurovisions) è composta da un apparato iconografico ricco, multicolore e paradossale delle puntate in Eurovisione dei giochi senza frontiere nati con il sostegno politico di Charles De Gaulle sull’asse di cooperazione tra Italia e Francia. Il libro contiene inoltre nella terza parte (Playgrounds) vari progetti applicati sui vari “siti” che misurano la teoria con la pratica artistica. A chiudere una bibliografia visiva con molti documenti, provenienti da archivi privati e pubblici come la Biblioteca della Fondazione Charles De Gaulle, che parlano di  “villaggio europeo”, l’ingenua utopia collettiva di una democrazia di stati unificati dal gioco e dello sport. I Giochi senza Frontiere, infatti, nascevano dalla volontà di integrare e sportificare l’Europa che aveva appena superato i grandi conflitti mondiali.